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mimetici ricordi s'innestano a segmenti
su rami d'altre vite
alienate radici antiche forme amiche
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profili discrepanti di anoressia affettiva
epidermici amori
fraintendimenti ingenui sottratti di materia
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hai gesti amplificati come onde frastagliate
che annegano in silenzio
nel filtro a maglie larghe di riti quotidiani
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ritrovi l'eleganza di foglie trasparenti
che il vento muove appena
un semplice esercizio di libertà emotiva

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pioppi betulle giardini d’acqua
muschiose rocce ordinate
alghe vetrose verdesfumate
note acide petali stemperati di vaniglia
schegge impalpabili di sogni
lucevento filtrata sul risveglio
membrane di pareti pelle sottile
danza spalmando movimenti
spazio azzurro continuo
frammenti di tessuto
perline ricami messicani
foto ammucchiate diari di viaggi
ti riconosci anarchica ossessiva
una voglia di bianco
che sfuma in dissolvenza
nel silenzio di luce di una magnolia al sole
la tua tabula rasa
Starò via un po' di tempo dal blog, per impegni che non mi permetteranno di aggiornarlo. Non ho avuto tempo questa settimana di comporre, però, rovistando tra le carte, ho trovato una poesia scritta ai tempi di Meltemi e, chissà perchè, mai pubblicata sul blog. Anche in omaggio al multiblog di Odilia ho deciso di postarla su Volobliquo, perciò per leggerla dovete cliccare qui. Un carissimo saluto alle amiche ed agli amici blogger. A presto. Alain

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l'invisibile filo di una musica lounge
tesse la trama di un tessuto
che avvolge i tuoi gesti misurati
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la città si libera delle ombre e delle illusioni
trasformate in vuote architetture
dalla luce del mattino che s'impone
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nel cielo poche nuvole
lucide e scure come ardesia
sovrastano pensieri spenti come neon esauriti
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è tempo di riprendere il nostro viaggio
nell'azzurro di un vento leggero
al di là di ogni spazio conosciuto